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UMBRIA IN DIRETTA DEL 17 MARZO

"Massacrati dalle buche": il grido d'allarme dei sindaci umbri

Una vera e propria "emergenza nazionale" che trasforma le strade italiane in percorsi a ostacoli, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e le casse dei comuni. È questo il tema centrale della puntata di "Umbria in Diretta" andata in onda il 17 marzo 2026, che ha approfondito l'inchiesta shock lanciata dal Corriere dell'Umbria e dalle testate del gruppo editoriale (Arezzo e Siena) dal titolo inequivocabile: "Massacrati dalle buche".

Il caso Todi: un fabbisogno da 30 milioni di euro Ospite in collegamento, il sindaco di Todi Antonino Ruggiano ha scoperchiato il vaso di Pandora delle amministrazioni locali. "Se dovessimo intervenire in modo strutturale anche solo sul 30% della rete stradale di Todi, servirebbe una cifra tra i 22 e i 30 milioni di euro", ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come tale somma sia assolutamente insostenibile per un bilancio comunale. Ruggiano ha denunciato una "miopia" nella gestione del PNRR, che a fronte di 300 miliardi stanziati non ha previsto "nemmeno un euro per le strade", costringendo i comuni a contrarre mutui trentennali per manti stradali che non dureranno altrettanto.

Sicurezza e "leccatine": il paradosso delle strade italiane Durante la diretta, il direttore Sergio Casagrande ha evidenziato il divario impietoso tra l'Italia e il resto d'Europa. Mentre in Francia, Spagna o perfino in Grecia le strade sono "tavoli da biliardo", in Italia la manutenzione è spesso ridotta a semplici "toppe" o, come le ha definite il sindaco Ruggiano, "leccatine superficiali" elettorali che non risolvono i problemi strutturali dovuti anche ai terreni argillosi tipici dell'Umbria.

Il degrado non è solo una questione estetica: è un problema di sicurezza. Per tutelarsi dalle cause di risarcimento — che a Todi sono centinaia ogni anno per ruote e semiassi rotti — molte amministrazioni sono costrette ad abbassare i limiti di velocità a 20 o 30 km/h, rendendo la circolazione insostenibile. Emblematico l'aneddoto raccontato da Casagrande: nel 1997, gli ingegneri della Mercedes spiegavano che le auto destinate al mercato tedesco potevano fare a meno della ruota di scorta, a differenza di quelle per l'Italia, proprio a causa delle pessime condizioni delle nostre strade.

Radio Corriere dell'Umbria cambia volto La puntata è stata anche l'occasione per annunciare importanti novità per il palinsesto di Radio Corriere dell'Umbria, attivo dalla prossima settimana. Il vicedirettore Alfredo Doni ha illustrato i cambiamenti principali:

  • Time Out sarà anticipato alle ore 10:00.
  • Alle 11:00 debutterà il nuovo programma "Storie e personaggi", dedicato ai protagonisti dell'eccellenza regionale.
  • Verranno attivati due notiziari in diretta video (alle 13:00 e alle 18:00) visibili sul sito web della testata.
  • Nasceranno nuove rubriche: "Itinerari del gusto", su enogastronomia e turismo, e "Diritto e rovescio", curata dall'avvocato Giulio Gramaccioni per affrontare temi legali quotidiani, incluse — ironia della sorte — proprio le controversie legate alle buche stradali.