Umbria in diretta del 20 febbraio
20 Febbraio 2026
La puntata di oggi - venerdì 20 febbraio - di Umbria in Diretta ha visto come protagonista Alfonso Morelli, Direttore Generale di ARPA Umbria per tracciare un bilancio delle attività dell'ente, tra sfide tecnologiche e tutela del territorio. Morelli, ingegnere ambientale con un passato da chitarrista classico diplomato al Conservatorio di Terni, ha sottolineato come la musica e la scienza siano mondi strettamente interconnessi dal rigore della logica e della matematica.
L’Arpa Umbria non si limita al monitoraggio costante di aria, acqua e suolo, ma svolge un ruolo cruciale nel controllo delle attività produttive e nella divulgazione scientifica presso le scuole. Una delle principali novità introdotte dalla direzione Morelli è l’uso dell'intelligenza artificiale per l’analisi dei dati. "L'IA ci permetterà di analizzare i dati ambientali in maniera multidisciplinare e di sviluppare scenari previsionali", ha spiegato Morelli, precisando però che l'uso di questa tecnologia deve essere "oculatissimo" per via del suo impatto energetico e idrico. L'obiettivo non è sostituire l'uomo, ma accelerare i processi conoscitivi per prevenire le criticità, come quelle legate al dissesto idrogeologico o al cambiamento climatico.
I dati relativi al 2025 confermano un miglioramento della qualità dell’aria in regione, con valori di PM10 e PM2.5 sotto i limiti di legge. Tuttavia, il Direttore ha avvertito che tale risultato è stato favorito anche da condizioni meteoclimatiche che hanno agevolato il rimescolamento degli inquinanti. L'attenzione rimane massima sulla Conca Ternana, in particolare per le emissioni di nichel nell'area di Prisciano. In questo contesto, è partito uno studio innovativo in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e Ast Arvedi per identificare i processi industriali più impattanti e intervenire in modo chirurgico; i primi risultati definitivi sono attesi per giugno 2027.
Sul fronte dei rifiuti, l’Umbria si attesta su una media regionale di raccolta differenziata del 69,6%, con l’ambito di Terni (AT4) che ha già raggiunto il 76%. La nuova legge sull’economia circolare punta ad arrivare al 75% entro il 2028. Morelli ha indicato nel rifiuto tessile una delle nuove criticità: la complessità dei materiali moderni rende difficile il recupero tecnologico e richiede una filiera industriale sostenibile.