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UMBRIA IN DIRETTA DEL 18 FEBBRAIO

Sanità pubblica, partecipazione e diritti: il punto di Lamberto Bottini

Nuova puntata oggi - mercoledì 18 febbraio - di Umbria in Diretta. Ospite della mattinata è stato Lamberto Bottini, presidente dell’associazione "Umbria per la Sanità Pubblica e Pace", che in una lunga conversazione ha toccato i temi caldi dell'agenda regionale: dalle criticità del sistema sanitario al problema delle infrastrutture, fino a una riflessione profonda sulla crisi della politica e della partecipazione.

La sfida della Sanità: tra diritti universali e liste d'attesa

L'apertura della diretta è stata dedicata alla missione dell'associazione, nata circa tre anni fa per contrastare quella che Bottini definisce una "deriva" del servizio pubblico. Secondo il presidente, la consapevolezza che la sanità pubblica non regga più è ormai diffusa, con il rischio concreto che il diritto alla salute non sia più universale ma dipenda dalle possibilità economiche dei singoli.

Un punto centrale del dibattito è stata la "presa in carico" del paziente. Bottini ha sottolineato come l'Umbria, essendo la seconda regione più anziana d'Italia dopo la Liguria, necessiti di investimenti massicci sul territorio e sulla prevenzione. "Prendere in carico un cittadino significa accompagnarlo nel percorso di cura, evitando che debba programmarsi le visite da solo". Questo approccio, supportato anche dal programma della presidente Stefania Proietti, passerebbe per l'istituzione delle Case di Comunità, fondamentali per migliorare l'appropriatezza delle prestazioni e abbattere le liste d'attesa.

Sui rapporti con il settore privato, la posizione è netta: il privato deve essere complementare e non sostitutivo. È stata inoltre evidenziata la necessità che anche le prestazioni erogate dai privati confluiscano nel fascicolo elettronico del paziente per garantire un quadro clinico completo.

Salute mentale e giovani: l'emergenza post-Covid

Ampio spazio è stato riservato alla salute mentale, un ambito in cui l’Umbria ha storicamente fatto scuola ma che oggi soffre di carenze d’organico e formazione. Bottini ha ricordato come i giovani siano usciti "con le ossa a pezzi" dal periodo del Covid, manifestando nuove dipendenze e fragilità che richiedono interventi tempestivi: "La presa in carico per un giovane non può scivolare di mese in mese, ne va dell'efficacia dell'intervento".

Infrastrutture e Politica: i nodi dell'Umbria

Oltre alla salute, si è parlato di mobilità, in particolare del "collo di bottiglia" di Colle Strada. Pur ribadendo l'importanza della tutela ambientale in una regione fragile come l'Umbria, Bottini ha ammesso che una soluzione per l'intasamento della viabilità è ormai "indispensabile" e all'ordine del giorno delle amministrazioni.

Sul fronte politico, Bottini — già segretario regionale del PD — ha espresso preoccupazione per l'astensionismo, che oggi riguarda quasi la metà dei cittadini. "La politica oggi è più debole, sovrastata da poteri economici e finanziari; i cittadini si sentono meno rappresentati e si organizzano da soli in una cultura sempre più individualista".

L'uomo oltre la politica: i viaggi e la cucina

In chiusura, la trasmissione ha svelato il lato più personale dell'ospite: la passione per i viaggi (rigorosamente non organizzati) e la scrittura. Bottini ha raccontato della sua esperienza in Uzbekistan e in Nigeria, raccolte in due libri, e del recente viaggio in Arabia Saudita, dove ha potuto esplorare culture e cucine etniche. Una curiosità: il suo viaggio del cuore resta quello fatto in Yemen molti anni fa, insieme alla traversata della Cina in treno.