Umbria in diretta del 16 febbraio
16 Febbraio 2026
La regione che deve smettere di pensarsi come un insieme di "92 campanili" e iniziare a ragionare come un'area vasta, connessa e innovativa. È questo il messaggio centrale emerso durante la puntata odierna di Umbria in Diretta, che ha ospitato Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria e di COSP Tecnoservice.
L'intervista è partita dall'analisi dei recenti dati Istat, che delineano un quadro preoccupante per il "cuore verde" d'Italia. Valenti ha parlato apertamente di un "inverno demografico", sottolineando come la piramide sociale si sia capovolta: in Italia la media è di appena 1,2 figli per famiglia, contro una media europea di 2. In Umbria, circa il 25-26% dei nuclei familiari è composto da una sola persona, spesso ultrasessantacinquenne.
Il dato più allarmante riguarda però la fuga dei cervelli: tra il 2001 e il 2021, ben 26.000 giovani umbri tra i 20 e i 39 anni hanno lasciato la regione in cerca di migliori opportunità economiche e di una qualità della vita superiore. Per invertire la rotta, Valenti ha invocato politiche concrete per le donne e i giovani che favoriscano un reale equilibrio tra vita e lavoro.
Un altro tema caldo ha riguardato l'isolamento infrastrutturale. Valenti ha definito l'Umbria una "cerniera" naturale tra Nord e Sud, una posizione nevralgica che però non viene sfruttata a causa di collegamenti carenti. "Non si può restare indietro sui treni," ha dichiarato, ricordando che oltre l'80% della rete ferroviaria di collegamento est-ovest è ancora a binario unico. La soluzione proposta è un coordinamento interregionale con Marche e Lazio per gestire meglio porti (Ancona e Civitavecchia) e aeroporti, superando le sovrapposizioni e puntando sulla ZES (Zona Economica Speciale) come visione d'insieme e non solo come opportunità singola.
Sul fronte della sostenibilità, il presidente di Legacoop ha evidenziato l'importanza delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), definendole strumenti per "fare comunità" e combattere la povertà energetica, specialmente nei piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti. In Umbria sono già nate diverse CER sotto forma cooperativa, come quella di Perugia che in soli dieci mesi ha raccolto 120 soci.
Un passaggio significativo è stato dedicato ai Workers Buyout (WBO), ovvero le imprese recuperate dai lavoratori in situazioni di crisi aziendale. In Umbria si contano 15 esperienze di questo tipo, che coinvolgono 500 soci lavoratori per un fatturato complessivo di circa 90 milioni di euro. Tra gli esempi d'eccellenza è stata citata la "Ceramiche Noi" di Città di Castello, che ha investito in un forno innovativo alimentato a idrogeno ed energia solare.
Oltre agli impegni istituzionali, Valenti ha condiviso aspetti della sua vita privata, dalla passione per la bicicletta e i cammini lenti dell'Umbria alla lunga militanza nella Narnese Calcio. Vicepresidente della società dal 1998, ha sottolineato il valore sociale del club, che conta 300 ragazzi nel settore giovanile, rappresentando un caso di longevità e coesione unico nel panorama regionale.
In chiusura, Valenti ha ribadito che la dinamicità nella regione esiste — citando il successo di progetti come Digital Ace per l'intelligenza artificiale nelle imprese e COP Startup — ma che il futuro dipende dalla capacità di fare rete. "O c'è un patto di territorio su una missione di sviluppo comune, oppure rischiamo di rimanere isolati," ha ammonito il presidente di Legacoop prima di congedarsi dai microfoni.