UMBRIA IN DIRETTA DEL 13 FEBBRAIO
13 Febbraio 2026
Si conclude in bellezza la settimana di "Umbria in Diretta". Nella puntata di oggi, venerdì 13 febbraio, gli studi hanno ospitato un personaggio di rilievo internazionale ma con il cuore profondamente legato al territorio umbro: Raimondo Astarita, Direttore dei rapporti istituzionali della Fondazione Milano Cortina 2026.
L'intervista si è aperta celebrando il successo travolgente delle Olimpiadi invernali in corso, un’edizione definita "sperimentale" per la sua natura diffusa su più regioni. Astarita ha sottolineato numeri "stratosferici", specialmente nel coinvolgimento dei giovanissimi (14-16 anni) attraverso i social media.
Un momento di particolare commozione è stato il ricordo del passaggio della fiamma olimpica a Todi. Astarita, cittadino benemerito della città e residente nella frazione di Romazzano, ha confessato di essersi commosso vedendo la fiamma attraversare i vicoli della città in una giornata fredda e piovosa, circondata dall'entusiasmo della gente. "L'Umbria arriva sempre prima", ha scherzato, ricordando come il riconoscimento della città di Todi sia arrivato prima della sua nomina a Ufficiale della Repubblica.
Nonostante lo straordinario successo della cerimonia di apertura, caratterizzata da un’identità italiana fortissima e dalla presenza di 92 squadre e 50 capi di stato, Astarita ha mosso una critica al modo in cui l'evento è stato raccontato mediaticamente, ritenendo che la narrazione non sia stata all'altezza della qualità visiva e dell'emozione vissuta dal vivo. Ha descritto l'emozione di vedere 67.000 lampadine accendersi all'unisono e l'incredibile macchina organizzativa necessaria per gestire personalità come la Vicepresidente degli Stati Uniti, il cui imponente seguito contava ben 49 mezzi di scorta.
Un plauso speciale è andato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, descritto come un "portafortuna" e un uomo di straordinaria umanità, capace di approcciarsi agli atleti con naturalezza e semplicità.
L'incontro è stato anche l'occasione per ripercorrere la poliedrica carriera di Astarita. Dagli esordi a vent'anni a Radio Lazio, dove ricorda con simpatia la Sora Lella che portava i maritozzi con la panna in redazione, fino alla vicepresidenza operativa dell'Agenzia per la Moda accanto a un'icona come Sofia Loren. Di quest'ultima ha tracciato un ritratto affettuoso, ricordando i quattro anni di collaborazione internazionale e le telefonate da Ginevra per parlare di ricette napoletane.
Astarita ha anche toccato la sua esperienza politica a Roma, dove insieme a Paolo Gentiloni creò una lista civica di grande successo, e il suo record come più giovane capo ufficio stampa di un ministro a soli 21 anni.
Guardando al domani, il direttore ha lanciato prospettive entusiasmanti: l'America's Cup di vela a Napoli nel 2027 e gli Europei di calcio del 2032. Quest'ultimo evento sarà l'occasione per una rivoluzione infrastrutturale, con la creazione di stadi "4.0" pensati per le famiglie, con asili, centri anziani e aree commerciali.
In attesa della cerimonia di chiusura all'Arena di Verona il prossimo 22 febbraio, Astarita si gode il weekend nella sua "meravigliosa Umbria", confermando che, nonostante i grandi palcoscenici internazionali, il richiamo del cuore resta tra le colline di Todi.