umbria in diretta del 26 gennaio
26 Gennaio 2026
Il protagonista della puntata odierna è il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano.
Il Todi Festival e la 40ª Edizione
Il sindaco ha aperto l’intervista parlando dell’imminente 40ª edizione del Todi Festival. Pur mantenendo una certa riservatezza sui dettagli, ha descritto un programma che punta a un equilibrio tra cultura alta e momenti di leggerezza, sottolineando l’importanza di promuovere l’arte che faccia riflettere e, talvolta, "scandalo" in senso positivo. Ruggiano ha evidenziato il suo ruolo di freno a mano e mediatore rispetto alle visioni più audaci del direttore artistico Silvano Spada.
Futuro politico e vita privata
Con la scadenza del mandato prevista tra un anno, Ruggiano ha dichiarato di non volersi ricandidare a cariche politiche superiori, preferendo tornare a tempo pieno alla professione di avvocato. Ha descritto l'amministrazione locale come un'esperienza bellissima ma faticosa, distinguendola dalla "politica delle mediazioni" che considera più complessa. Tra i suoi piani per il futuro spicca un ritorno alla vita bucolica, ammettendo con ironia di dedicarsi alla cura della campagna e all'uso del trattore per trovare pace e riflessione.
Sul fronte amministrativo, il sindaco ha rivendicato i successi di Todi, definendola una "piccola chicca" che funziona nonostante le regole burocratiche. Tra i punti chiave:
Innovazione fiscale: Todi applica la Tari sugli alberghi in base all'effettivo riempimento delle stanze, una misura che il sindaco definisce "un miracolo" non ancora replicato altrove.
Turismo di qualità: Ruggiano ha ribadito la necessità di puntare su un turismo consapevole e qualificato (citando la partnership con Slow Food) piuttosto che sulla sola crescita numerica dei visitatori.
PNRR: il comune è a buon punto con i progetti finanziati dal piano (scuole, opere pubbliche), anche se il sindaco preferisce chiamarlo "Next Generation EU", ritenendo l'acronimo italiano poco evocativo per le nuove generazioni.
Critica alla burocrazia e visione europea
Un momento centrale è stato dedicato alla critica della burocrazia. Ruggiano ha definito le ZES (Zone Economiche Speciali) come un "mostro giuridico", sostenendo che la semplificazione amministrativa dovrebbe essere estesa a tutto il territorio europeo invece di creare vantaggi competitivi isolati. Ha inoltre invitato i cittadini ad ascoltare i discorsi del cancelliere tedesco Merz sulla necessità di un'Europa che faciliti la vita invece di ostacolarla.
Todi nel mondo e lo sport
Il sindaco ha ricordato con orgoglio come Todi rappresenti l'Umbria a livello internazionale, citando la presenza della città alla settimana della cucina regionale a San Paolo in Brasile e le sedici pagine dedicate alla città dal New York Times. Anche lo sport ha avuto il suo spazio, con il passaggio della Fiamma Olimpica a Todi e il coinvolgimento di figure locali come Marta Nizio e Francesca Toppetti.
Aneddoti e filosofia di vita
L'intervista si è chiusa con un tono più leggero, ricordando le serate conviviali tra sindaci e la storica rivalità a bocce con il consigliere Cristian Betti. Ruggiano ha concluso con un forte messaggio di ottimismo e felicità, invitando a relativizzare i problemi quotidiani e a riscoprire la bellezza del vivere nel presente, definendo l'epoca attuale come una delle più fortunate della storia umana.