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umbria in diretta del 23 gennaio

Donazione organi: Patrizia Babini, vice segretaria nazionale Aned, racconta la sua esperienza

In diretta dagli studi di Umbria in Diretta, abbiamo assistito a una testimonianza di straordinaria forza e umanità: quella di Patrizia Babini, vicesegretaria nazionale dell'Aned e dirigente della USL Umbria 2.

Babini, nominata Donna dell'anno 2025 dall'associazione Proponte, ha raccontato una storia che va ben oltre il semplice resoconto medico, trasformando un percorso di malattia iniziato nel 1989 in una missione di vita. Insieme a suo marito Fabio, è stata protagonista del primo trapianto incrociato (crossover) a tre coppie in Europa, un evento che ha coinvolto Italia, Francia e Spagna e che ha permesso a Fabio di ricevere il suo terzo rene.

Ecco i punti salienti emersi durante l'intervista:

L’impatto della malattia e il valore dello sport: ex giocatrice di basket, Babini ha sottolineato come lo sport le abbia insegnato che "da soli non si va da nessuna parte", una lezione fondamentale per affrontare i 19 anni complessivi di dialisi del marito. La diagnosi di insufficienza renale cronica arrivò per Fabio a soli 27 anni, cambiando per sempre i loro progetti di vita, ma non la loro volontà di restare uniti.

La filosofia della vita oltre la dialisi: grazie all'incontro con figure chiave dell'ANED, la coppia ha adottato il principio secondo cui è la malattia che deve adattarsi alla vita e non viceversa. Dopo due trapianti da donatore deceduto (uno nel 1991 e uno nel 2000, quest'ultimo durato 16 anni), la funzionalità renale di Fabio ha iniziato nuovamente a declinare nel 2015.

Il coraggio della donazione da vivente: Patrizia Babini ha voluto fortemente donare un proprio rene al marito, sfidando anche le resistenze di lui, preoccupato per la salute della moglie. La donna ha ribadito che la donazione da vivente è un percorso sicuro, con donatori monitorati costantemente e un'aspettativa di vita spesso superiore alla media grazie ai controlli continui.

Il programma Crossover e il primato europeo: poiché i due non erano compatibili direttamente a causa degli anticorpi sviluppati da Fabio, sono stati inseriti in un database internazionale. Il "gioco d'incastri" ha visto il rene di Patrizia volare da Padova a Barcellona, mentre un altro organo arrivava da Bilbao per Fabio. Questa operazione ha segnato un momento storico per la medicina europea, superando l'anonimato per promuovere la cultura del dono.

Sport e futuro: a testimonianza della piena ripresa fisica, Babini ha vinto una medaglia d'oro mondiale su ciaspole a Bormio nella categoria donatori, mentre Fabio è tornato a una vita attiva tra bicicletta e corsa.

In chiusura, è stato presentato il progetto Aned Live, un'iniziativa volta a formare medici e infermieri per promuovere maggiormente il trapianto da vivente in Italia, dove attualmente rappresenta solo il 10-13% dei casi, contro percentuali molto più alte nei paesi anglosassoni. Una testimonianza potente che invita a vedere il dono non come un sacrificio, ma come una scelta di libertà per tutta la famiglia.