umbria in diretta del 22 gennaio
23 Gennaio 2026
Negli studi di "Umbria in Diretta", il 22 gennaio 2026, abbiamo ospitato Diego e Davide Narcisi, i fratelli che nel 2021 hanno trasformato un terreno del nonno nell'orto sinergico La Clarice. Quello che è emerso dal racconto è il ritratto di un'azienda che non si limita a produrre, ma che vive di innovazione costante e ricerca febbrile.
I primi passi, appena cinque anni fa, sembrano oggi un'era geologica: Davide ha ricordato con un sorriso le fatiche della bonifica del terreno e i sistemi di irrigazione di fortuna, come quel corrugato che perdeva acqua ovunque. Oggi la realtà è drasticamente cambiata: l’azienda conta sette persone che lavorano su meno di mezzo ettaro, un modello intensivo e unico dove il team viene costruito non in base ai curricula agricoli tradizionali — che possono essere un'arma a doppio taglio — ma sulla scoperta di talenti e sensibilità nascoste.
Il "Sommelier delle erbe" e il ponte con la cucina stellata I fratelli Narcisi hanno riempito uno spazio che prima non esisteva, agendo come intermediari e interpreti tra il mondo misterioso della natura e le cucine degli chef. Non si considerano semplici fornitori; il loro è un servizio su misura dove la vendita avviene a foglia e non a peso. Emblematico il caso di una commissione da 15.000 foglie singole, raccolte a mano rispettando dimensioni millimetriche per un evento speciale. Questo ruolo di "sommelier delle erbe" — termine preso in prestito dall'enologia per descrivere una professione ancora senza nome — permette loro di costruire bouquet aromatici che definiscono l'identità di piatti signature per tutto l'anno, adattando le erbe al variare delle stagioni senza perdere la coerenza del gusto.
Innovazione e il Metodo QB Il 2025 ha segnato un traguardo fondamentale con l'ottenimento del brevetto per il metodo QB, un sistema di conservazione delle erbe edibili. Frutto di un'osservazione empirica quasi maniacale — come lo studio del centocchio che si orienta verso la luce anche dopo essere stato reciso — questo metodo è il pilastro della loro filosofia zero sprechi. La conservazione è infatti la sfida principale per poter proporre prodotti rari e "difficili" che richiedono competenze tecniche elevate.
Identità territoriale e patrimonio UNESCO La discussione si è poi spostata sul recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO. Diego lo ha definito uno "schiaffo benefico", un invito alla ristorazione italiana a credere di più in se stessa, superando i modelli francesi per abbracciare una consapevolezza territoriale autentica. Per i Narcisi, la territorialità non è solo l'ingrediente locale, ma un approccio etico che descrive l'identità di un luogo.
Tra piante "puzzolenti" e viaggi in Indonesia Il fascino del loro lavoro risiede anche nella scoperta di piante straordinarie come la Porcaccia dei fossi, un'erba spontanea dall'odore che ricorda il formaggio brie, o l'Enula marina, una pianta grassa che cresce sulla sabbia e sa di scoglio e cocco. La Clarice continua a guardare oltre: mentre studiano le erbe spontanee sul "monte", coltivano piante esotiche nell'orto per portare innovazione. Il prossimo obiettivo? Un viaggio in Indonesia per continuare a esplorare, consci che, proprio come per le bacchette di Harry Potter, a volte è la pianta a scegliere il suo scopritore.