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umbria in diretta del 21 gennaio

Marco Lagrimino, lo chef stellato sartoriale

Negli studi di "Umbria in Diretta" lo chef stellato Marco Lagrimino.

Un percorso insolito tra moda, agraria e cucina

La carriera di Marco Lagrimino non è nata da una passione infantile, ma è frutto di un percorso singolare. Dopo aver accantonato l'idea di studiare moda per non essere l'unico ragazzo in una classe di diciannove alunne, e dopo tre anni di agraria, lo chef ha scoperto la sua vocazione frequentando la scuola alberghiera di Viterbo. Cresciuto tra stoffe e aghi grazie alla madre sarta, Lagrimino ha trasferito quel senso di eleganza e cura del dettaglio nei suoi piatti, sostenendo che, sebbene il sapore sia l'obiettivo finale, l'impatto visivo sia fondamentale.

L'esperienza internazionale e l'ascesa a "L'Acciuga"

Il bagaglio tecnico dello chef si è formato attraverso importanti esperienze all'estero, in particolare in Germania, Inghilterra (Londra) e Cipro, dove ha preferito confrontarsi con cucine internazionali — francese, giapponese, neozelandese — piuttosto che con quella italiana, per ampliare i propri orizzonti. Il ritorno in Umbria è avvenuto nel 2020, in piena pandemia, quando ha accettato la sfida del ristorante L'Acciuga a Perugia. Qui, nel novembre 2021, è arrivata l'inaspettata chiamata della Guida Michelin: la stella ha stravolto l'attività, portando un boom di prenotazioni immediato che ha costretto il team a riorganizzarsi velocemente per far fronte alla nuova popolarità.

Il peso del successo e la scelta della famiglia

Nonostante la gratificazione, Lagrimino ha onestamente discusso i "contro" del riconoscimento: lo stress costante, la ricerca ossessiva della perfezione e il sacrificio della vita privata. Proprio per questo, lo chef ha preso la coraggiosa decisione di lasciare il ristorante a ridosso della nascita del figlio Milo, scegliendo di dedicarsi alla sua crescita. Nonostante gli manchi l'adrenalina del servizio, non si pente della scelta fatta.

Il presente: lo "Chef sartoriale"

Oggi Lagrimino si definisce uno "chef sartoriale", un termine che omaggia il lavoro della madre e descrive la sua nuova attività di cucina a domicilio in ville e case private. In questa veste, cura l'intera esperienza — dalla apparecchiatura al menù personalizzato — stabilendo un rapporto diretto e senza filtri con il cliente.

Tra i suoi piatti simbolo, ha ricordato:

Il risotto al sedano, rafano e burro affumicato, nato a Firenze nel 2017.

• Il dessert a base di spuma di aglione, un esperimento audace nato nel Chianti e diventato un successo a Perugia.

Progetti futuri

Guardando al futuro, Lagrimino ha rivelato di essere alla ricerca di uno spazio a Perugia dove poter creare un nuovo format: un ambiente intimo per cene private e cooking class, dove l'ospite possa sentirsi "coccolato" e vivere un'esperienza gastronomica esclusiva, lontano dalla dimensione del ristorante tradizionale.