umbria in diretta del 12 gennaio
13 Gennaio 2026
In questa intervista, Giorgia Bellini presenta l'evoluzione di Corabea, la prima piattaforma digitale in Italia dedicata alla cura dei disturbi alimentari. Il progetto, nato dalla storia personale della fondatrice, si sta trasformando in una struttura sanitaria fisica con l'apertura di un centro medico multidisciplinare a Perugia. Attraverso un team di oltre cento professionisti e l'utilizzo di strumenti come i podcast, l'iniziativa punta a rompere il silenzio su patologie spesso invisibili che colpiscono persone di ogni età e genere. Bellini sottolinea l'importanza di un approccio che integri supporto psicologico e nutrizionale, sensibilizzando il pubblico a non banalizzare i sintomi e a cercare aiuto professionale. L'obiettivo futuro della realtà umbra è consolidare la propria leadership nel settore online ed espandere la presenza fisica su tutto il territorio nazionale.
L'evoluzione di Corabea: da app a centro medico
Nata quasi due anni fa come la prima applicazione italiana dedicata ai disturbi alimentari (DCA), Corabea ha raggiunto un traguardo fondamentale: il riconoscimento come struttura sanitaria ufficiale da parte dell'ASL e della Regione Umbria. La novità più rilevante è l'imminente inaugurazione, prevista per febbraio, del primo centro fisico a Perugia, situato a Ponte San Giovanni (via Bruno Simonucci 18). La struttura, che opererà inizialmente il pomeriggio e il sabato mattina, sarà coordinata dalla direttrice sanitaria e psichiatra, la dottoressa Margherita Armanni.
I numeri e l'invisibilità dei disturbi alimentari
Durante l'intervista sono stati forniti dati allarmanti: in Italia si contano circa 3,5 milioni di casi accertati di DCA, ma esiste una vasta platea di persone "invisibili" che soffrono in silenzio. Giorgia Bellini ha sottolineato come i disturbi alimentari rappresentino la seconda causa di morte tra i giovani dopo gli incidenti stradali.
Corpi "normali": non è necessario essere in grave sottopeso per soffrire di un DCA; spesso il disturbo è invisibile all'apparenza.
Trasversalità: Corabea assiste pazienti dagli 11 ai 67 anni, inclusi molti uomini, un fenomeno in crescita a causa della pressione sui modelli estetici maschili e dell'isolamento post-Covid.
Vantaggio dell'online: la modalità online ha permesso di abbattere il muro della vergogna, permettendo anche a donne oltre i 40 anni di chiedere aiuto per disturbi che si trascinavano dall'adolescenza.
La testimonianza personale e il metodo di cura
Giorgia ha condiviso la propria esperienza con la bulimia nervosa, iniziata a 12 anni e compresa inizialmente solo dalla nonna, mentre il resto del mondo la vedeva in salute perché normopeso. Ha descritto il suo tentativo di suicidio a 19 anni non come un reale desiderio di morire, ma come un "urlo" per essere vista nel suo dolore.
Oggi, attraverso Corabea e il suo libro Nata due volte, promuove un approccio multidisciplinare:
1. Equipe esperta: il centro conta circa 130 professionisti tra psicologi e nutrizionisti.
2. Ruolo della famiglia: i genitori non devono essere colpevolizzati ma resi responsabili, supportando il percorso degli esperti senza tentare di sostituirsi a loro.
3. Comunicazione corretta: è fondamentale evitare di commentare il corpo o banalizzare il problema con frasi come "è solo una fase".
Crescita imprenditoriale e obiettivi futuri
Il progetto ha attirato l'interesse di investitori, chiudendo un round di finanziamento da 650.000 euro, a cui ha partecipato anche l'ex calciatore Andrea Ranocchia. L'obiettivo di Giorgia Bellini è consolidare Corabea come leader nel settore online e aprire centri fisici in tutta Italia. Una nuova sorpresa è già stata annunciata per il mese di marzo, in occasione della giornata nazionale dedicata ai disturbi alimentari.